lunedì 21 febbraio 2011

grandi ufo

Ufo giganti

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domenica 4 luglio 2010

Gregg Braden. Inversione magnetica dei poli

GREGG BRADEN intervista esclusiva - parte 2 di 2 - Profezie del 2012, inversione magnetica dei poli, campo magneti















N.8 manca parte7


La Matrix Divina di Gregg Braden

Gregg Braden e la teoria della Matrix Divina

di Fernando Cannizzaro 3 luglio 2010








Ho avuto la certosina pazienza di unire in tre filmati la bellezza di 27 files video tratti da youtube sulla “Matrix Divina” di Gregg Braden. E perché? Per dare al lettore la possibilità – se non si rompe…- di seguire questa fantasiosa ed affascinante teoria della Matrix Divina di Gregg Braden. Ma chi è costui? Gregg Braden è un geologo che scrive libri ed ha circumnavigato la terra, alla quale è particolarmente attaccato. Organizza interminabili conferenze (come quella che vedete) ed ammonisce che l’umanità non vive più “in simbiosi con la Madre Terra” anche se tra non molto il mondo finirà a causa del cataclisma che avverrà a dicembre del 2012 e, secondo Lui, entreremo nella “Nuova età della Luce”. Queste conoscenze le avrebbe acquisite studiando gli insegnamenti dei Maya e, nello specifico, del cd calendario, che finirebbe misteriosamente nel dicembre del 2012. Ecco perché a dicembre del 2012 finirà il mondo. Questo grande evento non sarà per niente indolore. Quanto per incominciare il moto della Terra si invertirà; il Sole al posto di sorgere ad Est sorgerà ad Ovest; i poli magnetici slitteranno (come se avessero i pattini…); ci saranno grandi eruzioni, terremoti e giganteschi cataclismi. Coloro che avranno avuto la fortuna (direi meglio il cul…..) di salvarsi potranno raccontare ai posteri di aver visto Dio incazzato. Naturalmente, saranno presi per pazzi e rinchiusi a vita! Ma non finisce qui! Dopo la tempesta ci sarà la quiete. E come? Ecco che arriva il contentino! I pazzi che sopravviveranno saranno per così dire “Ripuliti”. Ciò accadrà perché cambierà la frequenza della materia. Noi diventeremo “Corpi di Luce” (tipo Angeli). Non si capisce bene in base a quale meccanismo. Ma, fidatevi! Saremo eterei! Attenzione! Cosa succederà se all’alba del “Nuovo giorno” saremo tutti vivi? C’è una risposta anche per questo. Significherà che la “Grande Invocazione” preghiera - come la chiama Braden & Company – non avrà avuto effetto proprio perché l’Umanità non era ancora pronta, preparata. La Grande Invocazione, sarà stata, quindi, benevola facendoci risparmiare cataclismi, diluvi, inversioni di polarità e sciagure varie. Vi pare poco? Con tutto il rispetto per la Teoria della Matrix Divina (molto bella, per la verità) Noi non riusciamo con tutta la buona volontà a condividerla. La riteniamo “leggermente” fantasiosa. Gregg Braden ci scuserà! Ne facciamo ammenda, pubblicando sui NS Blog’s, che sono molto seguiti, i tre filmati che sono stati molto lavorati! Riteniamo con questo di aver dato il Ns modesto contribuito alla divulgazione ed alla scienza dell’aldilà. Rimane, comunque, una teoria che ci affascina. Noi siamo irrecuperabili! Siamo increduli, più di S.Tommaso! Chissà! Potrebbe avere ragione Gregg Braden!

martedì 8 giugno 2010

Fortunato Zanfretta

Rebus intervista a Fortunato Zanfretta part.1/8 





"Rebus, questioni di conoscenza" dedicata al sessantennale dal primo avvistamento Ufo. La trasmissione è condotta da Maurizio Decollanz e in studio, ospiti, ci sono Marco Morocutti, esperto Ufo del Cicap, Maurizio Baiata, direttore della rivista Area51, Rino Di Stefano, autore del libro "Il caso Zanfretta", e, in collegamento, Pier Fortunato Zanftetta, l'uomo che sostiene di essere stato rapito dagli alieni 11 volte. In questa ultima parte della trasmissione, andata in onda il 21 giugno 2007 su Odeon (visibile anche al link http://archivio.odeontv.net/rebus_arc... Zanfretta accetta di filmare la scatola che gli alieni gli avrebbero consegnato sotto la supervisione di Rebus. L'operazione verrà condotta da Rebus alla ripresa delle sue trasmissioni nel novembre 2007














Da Wikipedia

Pier Fortunato Zanfretta (Nova Milanese, 28 dicembre 1952) deve la sua notorietà al fatto di sostenere di avere vissuto, tra il 1978 e il 1981, undici episodi di incontro ravvicinato del terzo e quarto tipo (IR3/4) con esseri alieni[1].
Zanfretta descrive questi alieni come di pelle grigia e increspata, alti quasi tre metri, grandi punte sulla testa e occhi triangolari gialli; egli dichiara che proverrebbero dalla "terza galassia". Gli alieni sarebbero chiamati "Dargos".
All'epoca Zanfretta era metronotte[2] presso la cooperativa Istituto Val Bisagno di Genova, e i presunti incontri ravvicinati sarebbero avvenuti proprio durante i pattugliamenti che egli svolgeva per lavoro nella città e provincia.
La storia di Zanfretta, come quella di altri contattisti, risulta a tutt'oggi non verificabile.
Le dichiarazioni dei testimoni
Alcuni testimoni, tra cui diversi colleghi di Zanfretta, nonché numerosi residenti dei comuni di Torriglia e Propata (GE), teatro di alcuni degli eventi, dichiararono di aver assistito a strani episodi (ad esempio avvistamenti di «oggetti volanti molto grossi e luminosi»[3]) correlati ai presunti rapimenti e ne informarono i Carabinieri.
Il brigadiere Antonio Nucchi raccolse 52 di queste testimonianze; egli stesso sarà testimone di un avvistamento UFO[4]. Il maresciallo Carlo Toccalino, che la notte tra il 6 e 7 dicembre 1978 era di turno al centralino della cooperativa di guardianaggio, disse in un'intervista che poco prima del primo presunto incontro, avvenuto intorno alle 24, Zanfretta aveva chiesto aiuto ai suoi colleghi via radio esclamando: "Mamma mia quanto è brutto! Non sono uomini, non sono uomini!". Proprio in quelle ore, alcuni abitanti della vicina Torriglia avrebbero visto un forte bagliore in direzione del luogo ove si trovava Zanfretta.
Allarmati dall'interruzione del contatto radio, i colleghi Walter Lauria e Raimondo Mascia si misero alla ricerca di Zanfretta: lo trovarono all'una: affermarono che il suo corpo era molto caldo nonostante il freddo di quella notte. Zanfretta era in stato confusionale e febbricitante. Quando si riprese, disse che era stato terrorizzato da "degli extraterrestri dalle sembianze mostruose". Le guardie giurate informarono il comando dei Carabinieri, il quale, poi, inoltrò al ministero dell'Interno verbali nei quali veniva definito "buono" il grado di attendibilità delle testimonianze.
Durante il sopralluogo effettuato sul posto all'indomani si sarebbero rilevate sul terreno due impronte a ferro di cavallo aventi un diametro di circa tre metri. Lo spessore era di circa 15 cm e pareva suggerire che qualcosa si fosse posato sul prato. In seguito fu compilato il "Rapporto informativo circa l'avvistamento di oggetti volanti non identificati (Ovni) ed umanoidi da parte di Zanfretta Fortunato"; esso sarà inviato alla Pretura di Genova dal brigadiere Nucchi il 3 gennaio 1979, ed il giudice Russo ne disporrà l'archiviazione l'11 gennaio 1980 per "mancanza di estremi di reato". Sotto ipnosi, Zanfretta racconterà che, prima di essere ritrovato, avrebbe subito esami clinici invasivi a bordo di un UFO. Riferirà, inoltre, che i presunti alieni avrebbero manifestato il proposito di trasferirsi sulla Terra in futuro.
Un altro strano episodio si sarebbe verificato nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1979, quando Zanfretta scomparve nuovamente. La sua auto fu rinvenuta, senza di lui, di nuovo vicino a Torriglia. Questa volta fu però osservata una nuvola nel cui interno si sarebbero accesi due fari; il tenente Cassiba affermò di aver sparato alcuni colpi contro tale nuvola, al che essa sarebbe sparita. Poco dopo Zanfretta fu trovato nei pressi della macchina.
Infine, in coincidenza del quarto presunto Incontro Ravvicinato, avvenuto in Corso Europa, a Genova, i residenti segnalarono un black-out circoscritto.
La testimonianza di Zanfretta stesso
Zanfretta afferma di aver ricevuto dai presunti esseri una sfera (inizialmente destinata all'ufologo Josef Allen Hynek) trasparente contenente un tetraedro dorato che ruoterebbe in sospensione.
L'esistenza della sfera non è mai stata provata. Zanfretta afferma di averla nascosta in un luogo noto solamente a lui, ed eventuali altri individui che si avvicinassero, sostiene il metronotte, verrebbero fulminati dalla sfera stessa, sorte che sarebbe capitata ad una lepre avvicinatasi casualmente; Zanfretta racconta di sentirsi psichicamente forzato a recarvisi almeno due volte al mese, pur ignorando il motivo di tali visite.
Egli afferma di aver provato a fotografare la sfera, ottenendo, dopo lo sviluppo, solo l'immagine di cinque punti luminosi.
Il metronotte afferma che i presunti esseri non lo reincontreranno prima del 2010.
I pareri contrastanti degli esperti
Gli psicanalisti Mauro Moretti e Cesare Musatti, che sottoposero Zanfretta a sedute di ipnosi regressiva, affermarono che le dichiarazioni circa tali eventi paranormali rese durante lo stato ipnotico sarebbero fatte in buona fede. Tuttavia, il loro collega Marco Marchesan precisò che queste dichiarazioni potrebbero comunque non corrispondere alla realtà. Inoltre, Roberto Pinotti ed Enrico Baccarini del Centro Ufologico Nazionale (CUN), pur ritenendo importante il "caso Zanfretta", scrissero su UFO Notiziario che l'ipnosi sarebbe stata inquinata irrimediabilmente dall'intrusione di un inquirente (Luciano Boccone).
Inoltre, l'ipnosi regressiva è considerata in genere un metodo assai inaffidabile, dato che è facile per lo sperimentatore "imbeccare" il paziente e instillargli dei finti ricordi. Questo tipo di tecnica infatti oggi non è più ammessa nei tribunali.
Durante una trasmissione su un'emittente locale, un esponente del Centro Italiano Studi Ufologici ha dichiarato che il caso Zanfretta sarebbe un falso acclarato, in quanto i primi disegni degli alieni fatti dal metronotte, disegni dei quali sarebbe in possesso, sarebbero diversi da quelli attuali: Moretti e Musatti affermarono però che i disegni in stato di veglia sarebbero molto meno precisi di quelli effettuati sotto ipnosi.
Eco della vicenda sui media
La storia di Zanfretta ebbe una notevole eco nei giornali del tempo e il metronotte fu anche ospite di Enzo Tortora a Portobello.
La storia di Zanfretta ha ispirato, nel 1984, un libro giunto oggi alla sua quarta edizione, a firma del giornalista Rino Di Stefano, che può essere considerato "il padre del caso Zanfretta". Nello stesso anno RaiTre ne trasse uno sceneggiato-inchiesta intitolato UFO a Genova? Gli incontri ravvicinati di Piero Zanfretta, in due puntate di grande successo, proposto e realizzato dal regista televisivo Bruno Ferracciolo.
Parecchio tempo dopo, nel 2001, se ne parlò ancora nel film fantascentifico InvaXön - Alieni in Liguria di Massimo Morini (leader dei Buio Pesto), con la direzione scientifica dell'astronauta Franco Malerba. Nel film, che narra di un ipotetico tentativo di invasione della Liguria da parte dei Dargos, Zanfretta ha impersonato sé stesso e gli incassi della vendita dei diritti della pellicola sono stati devoluti all'Associazione Sindrome dell'X Fragile.
Zanfretta dichiara che non ha mai tratto alcun profitto da iniziative editoriali e giornalistiche derivate dalle sue presunte esperienze.
Per contro, esse gli causarono la sospensione del porto d'armi, con ricadute sulla sua posizione lavorativa, essendo egli all'epoca guardia giurata. Zanfretta afferma inoltre che il racconto di quegli eventi provocò reiterati ed umilianti episodi di derisione nei suoi confronti sia da parte di privati (afferma in un'intervista: «Gente sconosciuta mi telefona a casa a tutte le ore per prendermi in giro. Io non lo so che cosa fosse quello che ho visto, però l'ho visto. Non sono un bugiardo.») che da parte di alcuni giornalisti (si sentì piuttosto deriso da Tortora quando fu invitato nella trasmissione "Portobello").
Nel 2002 è stato ospite del Maurizio Costanzo Show su Canale 5, e successivamente nel 2007 è stato ospite de Il bivio condotto da Enrico Ruggeri su Italia 1.
Il 16 novembre 2007, nel corso di una puntata della trasmissione "Rebus, questioni di conoscenza" sulla rete satellitare Odeon Tv, condotta da Maurizio Decollanz, presenti in studio il giornalista Rino Di Stefano, Maurizio Baiata (direttore del mensile "AREA 51") e Marco Morocutti (progettista elettronico e membro del CICAP - Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), Zanfretta ha mostrato foto e video recentemente realizzati con la tecnica del digitale alla "sfera" di cui i presunti alieni gli avrebbero fatto dono. Ancora una volta, tuttavia, né le immagini fotografiche né quelle video hanno potuto provare alcunché dal momento che sono risultate completamente scure.
Il 15 e 16 ottobre 2008 è stato ospite della trasmissione in onda su RaiDue "Ricomincio da qui", (condotta da Alda D'Eusanio), dichiarando che a partire da gennaio fino a luglio 2008 si sono accese in sequenza (una al mese fino a giugno, cinque a luglio) 11 iscrizioni su 12 disponibili al di sotto della sfera, e che da agosto 2008 non riesce più ad accedere al luogo in cui custodisce la scatola con all'interno la sfera.


Una Ziqqurat su Marte?

Fonte:www.simonebarcelli.org
E’ notizia dell’ultim’ora. In attesa di conferme ecco il comunicato stampa diramato ieri dal Centro Ufologico di Benevento Mars Group Campano, a firma del Direttore Dott. Angelo Carannante
COMUNICATO STAMPA
Eccezionale: scoperta una Ziggurat su Marte
Incredibile a dirsi ma è la pura verità. La sensazionale scoperta è opera non del solito ricercatore americano o straniero, ma di Ennio Piccaluga, studioso italiano direttore della rivista Area di Confine e grande esperto del Pianeta Rosso, nonché autore del best-seller Ossimoro Marte. Vedere per credere. Le fotografie allegate sono fin troppo eloquenti. No, non siamo sulla Terra, ma proprio sul Pianeta Rosso. L’immagine di Fig. 1, particolare di una foto scattata dalla sonda spaziale europea Mars Express nel 2004, mostra quella che indiscutibilmente sembra essere una ziqqurat, proprio uno di quegli edifici descritti sulle tavolette sumere e che, secondo le stesse tavolette, davano riparo agli Anunnaki anche su Marte. In molti si chiederanno come mai queste immagini siano state rese pubbliche solo adesso, ma gli appassionati già conoscono questa sconvolgente realtà dal 2006, anno di pubblicazione di Ossimoro Marte. Ma è giunta l’ora che tutto ciò diventi di dominio pubblico. Su Marte c’è stata, e forse c’è tutt’ora, vita intelligente. Nella foto di Fig. 2, vediamo la ziqqurat in bianco e nero, con maggior risalto dei particolari. Secondo un calcolo delle probabilità, è impossibile una simile combinazione di elementi, la natura non può fare simili scherzi. Per convincersene basta guardare la Fig. 3, dove c’è la ricostruzione fatta da Patsy Nicholas Di Falco, che ha graficamente “eliminato la polvere” accumulatasi sul monumento marziano, rispettando rigorosamente le luci e le ombre, effettuando non solo un disegno, ma un vero e proprio studio che riproduce esattamente la realtà sotto la polvere dei millenni. Nelle immagini che, si ripete, sono reali, si nota la presenza di una torretta e di sette gradoni proprio come nelle ziqqurat terrestri. Altri indizi di chiara artificialità sono il cratere quadrato che si vede molto bene in alto a destra (i meteoriti non scavano crateri quadrati). Siccome è situato vicinissimo alla ziqqurat, è probabile che da lì sia stato estratto proprio il materiale per costruire il monumento. Gli enti spaziali forse non vogliono che la notizia trapeli. A conferma di ciò, citiamo il caso del dipendente dell’Ente Spaziale Europeo licenziato nel 2004 per aver osato affermare che le strutture osservate in alcune foto scattate su Marte dalle sonde spaziali non erano naturali, ma costruite da “marziani”. Come per il fenomeno UFO, la gente deve essere tenuta all’oscuro di tutto, forse perché molti potrebbero rimanere scioccati nel sapere della presenza di altri esseri evoluti oltre all’uomo. Ma è solo questione di tempo. Il grande pubblico ne saprà molto di più leggendo il numero di Aprile di “Area di Confine”, la rivista mensile diretta proprio da Piccaluga, dedicata a questi temi, alle scienze, agli Ufo ed alle cosiddette materie di confine e che in diversi numeri ha già trattato di queste scottanti rivelazioni. Ma la bomba esploderà anche in TV tra pochissimo quando andrà in onda la puntata di Voyager che Piccaluga ha già registrato, dedicata proprio alle rivelazioni di Ossimoro Marte. Era ora che ciò avvenisse, il grande pubblico deve sapere, perché lo ziqqurat non è altro che un piccolo antipasto della sconvolgente realtà che c’è sul Pianeta Posso. Questo non è che l’inizio e nei prossimi giorni se ne vedranno delle belle anche su internet, sperando che qualcuno non provi a fermare la verità perché, non c’è dubbio, la storia così come la conosciamo, dovrà forse essere riscritta.
Centro Ufologico di Benevento Mars Group Campano
Direttore Dott. Angelo Carannante

NOSTRO COMMENTO: Mah!

mercoledì 17 giugno 2009

IL PIANETA ROSSO

Terrafutura "IL PIANETA ROSSO"

Uscito in Colombia in prima edizione nell'agosto del 1998 con il titolo "Hercólubus o Planeta Rojo" questo libro è già stato tradotto e distribuito in oltre 50 paesi nel mondo.
L'autore descrive in modo semplice e diretto i prossimi cambiamenti della superficie terrestre: terremoti, eruzioni vulcaniche, alterazioni climatiche, spostamento degli assi terrestri, epidemie e catastrofi senza precedenti dovute al passaggio di Hercòlubus, un pianeta extrasolare cinque o sei volte più grande di Giove.

Visita il sito: www.hercolubus.it

L'autore descrive in modo semplice e diretto i prossimi cambiamenti della superficie terrestre: terremoti, eruzioni vulcaniche, alterazioni climatiche, spostamento degli assi terrestri, epidemie e catastrofi senza precedenti dovute al passaggio di Hercòlubus, un pianeta extrasolare cinque o sei volte più grande di Giove.

"Gli scienziati e il mondo intero sono pieni di panico, anche se la distruzione non è ancora iniziata;.....(ma) il timore di Dio non esiste in alcun abitante della terra: credono di essere padroni e signori della vita, di essere potenti, ma ora si accorgeranno che la Giustizia divina c’è, e ci giudica secondo le nostre azioni".

"Ogni essere umano ha dentro di sé una scintilla divina che si chiama Anima, Budhata o Essenza; insomma ha diversi nomi ma in realtà è quella scintilla divina che ci spinge e ci dà la forza per intraprendere un lavoro spirituale come quello che vi sto insegnando. Questa Essenza o Anima è intrappolata in tutte le nostre cattiverie, difetti o aggregati psicologici che esotericamente si chiamano “ego”.


V.M. Rabolù nacque a Tolima in Colombia nel 1926 e morì nel 2000

Durante lunghi anni di intensi sforzi esoterici, sviluppò gradualmente coscienza e facoltà straordinarie che gli permisero di indagare profondamente le Dimensioni Superiori della Natura e dell' Universo.

Autentico Maestro di esoterismo, V.M. Rabolù, in vista dei futuri tragici sconvolgimenti che subirà il nostro pianeta per via dell' avvicinamento di Hercòlubus dedicò gli ultimi giorni della sua vita a scrivere questo suo libro offrendo disinteressatamente all’Umanità "le chiavi" per una profonda rigenerazione spirituale di ogni essere umano, spiegando inoltre, in modo semplice e chiaro, che cosa fare e come prepararsi in vista del cataclisma che arriva.

NOSTRO COMMENTO: Mah!